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San Giovanni Rotondo sceglie il cambiamento: Floriana Natale travolge il centrosinistra e lancia un segnale a tutto il Gargano.
La vittoria di Floriana Natale era considerata probabile da gran parte degli osservatori politici locali. Meno scontata, invece, è stata la portata del successo ottenuto dalla candidata del centrodestra, che nelle urne ha conquistato un consenso ben superiore alle aspettative, staccando di oltre dieci punti percentuali la sfidante Rossella Fini.
Un risultato che certifica non soltanto l’affermazione personale della nuova sindaca di San Giovanni Rotondo, ma anche una pesante sconfitta politica per quello che molti avevano definito l’asse tra Giuseppe Mangiacotti, leader di un movimento civico cittadino e della CISL, Raffaele Piemontese, assessore regionale e figura di riferimento del Partito Democratico in Capitanata, e Matteo Masciale, segretario del PD sangiovannese.
Fino all’ultimo giorno di campagna elettorale, i sostenitori di Floriana Natale hanno lavorato intensamente per consolidare il consenso e ampliare il divario con gli avversari. Un impegno che alla fine è stato premiato dalle urne e che ha consentito al centrodestra di conquistare Palazzo di Città con una vittoria netta e difficilmente contestabile.
Al fianco della neo-sindaca si è distinto anche l’avvocato Pasquale Chindamo, figura spesso al centro del dibattito politico locale e non particolarmente gradita ad alcuni ambienti politici per il ruolo avuto nella conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa dell’ex-sindaco Filippo Barbano. Tuttavia, gli elettori hanno dimostrato di voler valutare programmi, candidature e prospettive future più che vecchie contrapposizioni politiche.
A incidere sul risultato finale sarebbe stato soprattutto il diffuso sentimento di contrarietà nei confronti di Giuseppe Mangiacotti da parte di numerosi gruppi politici, associazioni e settori del mondo sindacale tradizionalmente vicini al centrosinistra. Un malcontento che avrebbe finito per indebolire ulteriormente la candidatura di Rossella Fini, apparsa sin dalle prime battute della competizione elettorale in difficoltà rispetto alla forza organizzativa e alla capacità di mobilitazione della coalizione guidata da Floriana Natale.
Eppure, al termine dello spoglio, è arrivata una delle immagini più belle della politica locale. Le due candidate si sono incontrate e abbracciate con rispetto reciproco, riconoscendo il verdetto democratico delle urne e augurandosi vicendevolmente buon lavoro nell’interesse esclusivo della comunità sangiovannese. Un gesto di civiltà istituzionale che rappresenta forse il messaggio più importante lasciato da questa tornata elettorale.
La vittoria del centrodestra a San Giovanni Rotondo, però, va ben oltre i confini cittadini. Il risultato sta già producendo riflessioni e discussioni nei vicini comuni di San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico e Rignano Garganico, dove nella primavera-estate del 2027 si tornerà alle urne per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali.
In molti vedono nel voto sangiovannese un segnale politico destinato a influenzare l’intero territorio garganico. Il messaggio che emerge dalle urne sembra essere chiaro: gli elettori chiedono maggiore autonomia nelle scelte locali e guardano con crescente diffidenza alle candidature percepite come imposte dalle segreterie o dai vertici politici provinciali e regionali.
La sconfitta del Partito Democratico appare particolarmente significativa proprio sotto questo profilo. Una parte dell’elettorato sembra aver respinto logiche considerate troppo verticistiche, premiando invece una proposta politica ritenuta più vicina alle dinamiche e alle esigenze del territorio.
Naturalmente ogni realtà amministrativa possiede caratteristiche proprie e sarebbe un errore trasferire automaticamente il risultato di San Giovanni Rotondo agli altri comuni del Gargano. Tuttavia, il voto rappresenta un campanello d’allarme per tutte quelle forze politiche che continuano a ragionare all’interno di recinti sempre più ristretti, senza riuscire ad allargare il consenso oltre il proprio tradizionale bacino elettorale.
Da oggi, dunque, per il centrosinistra garganico si apre una fase di profonda riflessione. Per il centrodestra, invece, la vittoria di Floriana Natale rappresenta un’importante iniezione di fiducia in vista delle prossime sfide amministrative. Le elezioni del 2027 sono ancora lontane, ma il voto di San Giovanni Rotondo potrebbe aver già iniziato a ridisegnare gli equilibri politici dell’intero territorio.
