Il Partito della Rifondazione Comunista di San Giovanni Rotondo scende ufficialmente in campo per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 con una propria lista e un proprio candidato sindaco: Roberto Cappucci, segretario cittadino e consigliere comunale uscente.
Una scelta che segna una rottura netta rispetto al percorso di costruzione del centrosinistra locale e che apre a una candidatura autonoma, fondata su identità politica e coerenza programmatica.
La rottura con il centrosinistra.
Nel comunicato diffuso dal PRC sangiovannese, la decisione viene motivata con il progressivo allontanamento dal progetto iniziale di costruzione di un polo chiaramente progressista.
Dopo lo scioglimento del consiglio comunale avvenuto il 25 novembre, il partito aveva partecipato a diversi tavoli di confronto con le forze di centrosinistra, ponendo alcune condizioni ritenute fondamentali: un’alleanza composta da soggetti politici strutturati, estranei alla precedente amministrazione e capaci di garantire stabilità e competenza.
Condizioni che, secondo il PRC, sarebbero venute meno nel corso delle settimane, con la riapertura del dialogo verso forze politiche già protagoniste delle passate esperienze amministrative. Una dinamica che avrebbe svuotato di significato il progetto originario.
“Una sfida titanica”.
Di fronte a un quadro politico definito “caotico”, fatto di alleanze variabili e accordi instabili, il partito ha scelto di interrompere il confronto e di intraprendere una strada autonoma.
“Liste e coalizioni che si formano e si disfano nel giro di pochi giorni” – si legge nella nota – rappresentano, secondo il PRC, il segno di una politica incapace di offrire stabilità e visione.
Da qui la decisione di candidare Roberto Cappucci, con la consapevolezza che si tratterà di “una sfida titanica”, ma con la volontà di affrontarla facendo leva su idee, competenze e coerenza.
Un appello alla sinistra e alla cittadinanza.
Il PRC lancia anche un appello a cittadini e forze sociali che non si riconoscono nelle attuali opzioni politiche, invitandoli a partecipare attivamente alla costruzione di una proposta alternativa.
Al centro del progetto politico restano i valori tradizionali della sinistra: difesa dei diritti costituzionali, attenzione all’ambiente, solidarietà sociale e sostegno alle fasce più fragili della popolazione.
Una corsa sempre più affollata.
Con la candidatura di Cappucci, il quadro elettorale a San Giovanni Rotondo si arricchisce ulteriormente, delineando una competizione aperta e frammentata, in cui ogni forza politica prova a ritagliarsi uno spazio credibile.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se la scelta autonoma del PRC riuscirà a intercettare consenso e rappresentare una reale alternativa nel panorama politico cittadino.
