SAN GIOVANNI ROTONDO – Ancora una notte di paura a San Giovanni Rotondo, dove un violento boato ha svegliato centinaia di residenti. Intorno alle ore 3.30, ignoti hanno preso di mira il bancomat della filiale BPER situata in piazza Europa, facendolo esplodere con una tecnica ormai tristemente nota alla criminalità specializzata negli assalti agli sportelli automatici.
L’esplosione è stata avvertita in gran parte della città. Molti cittadini, spaventati dal forte rumore, si sono affacciati ai balconi o sono scesi in strada per capire cosa fosse accaduto. La deflagrazione ha provocato ingenti danni allo sportello ATM e alla struttura che ospita la banca.
Carabinieri al lavoro per identificare i responsabili.
Sul luogo dell’assalto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i rilievi tecnico-scientifici. Fondamentale sarà l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per identificare gli autori del colpo.
Gli investigatori stanno inoltre cercando di stabilire se i malviventi siano riusciti ad impossessarsi del denaro contenuto nel bancomat oppure se siano stati costretti ad abbandonare il colpo prima di completarlo.
Il secondo assalto in meno di un mese.
L’episodio desta particolare preoccupazione perché rappresenta il secondo assalto a uno sportello bancomat registrato a San Giovanni Rotondo nel giro di poche settimane.
Nella notte tra il 12 e il 13 giugno era stato preso di mira il bancomat della filiale Monte dei Paschi di Siena, sempre nella zona di piazza Europa. Anche in quel caso i criminali avevano provocato una violenta esplosione, seminando paura tra i residenti e causando danni ingenti all’edificio.
Due episodi ravvicinati che alimentano il timore di una strategia criminale ben organizzata, capace di colpire con modalità analoghe e in tempi molto brevi.
La tecnica della “marmotta”.
Negli ultimi anni gli assalti ai bancomat vengono spesso realizzati utilizzando la cosiddetta “marmotta”, un ordigno esplosivo inserito nella fessura dello sportello automatico. Dopo l’innesco, la violenta esplosione permette ai malviventi di tentare l’accesso alla cassaforte contenente il denaro.
Si tratta di una tecnica particolarmente pericolosa, che oltre ai danni economici mette seriamente a rischio l’incolumità delle persone e provoca pesanti conseguenze agli edifici coinvolti.
Un fenomeno che preoccupa tutta la Capitanata.
L’ennesimo episodio conferma come la provincia di Foggia continui a essere interessata da una recrudescenza degli assalti agli sportelli automatici. Le organizzazioni criminali dimostrano un’elevata capacità operativa, agendo durante le ore notturne per ridurre il rischio di essere intercettate dalle forze dell’ordine.
Residenti e commercianti chiedono un rafforzamento dei controlli e maggiori sistemi di sicurezza, soprattutto nelle aree già colpite da episodi analoghi. Il ripetersi di queste esplosioni non genera soltanto danni economici, ma alimenta un diffuso senso di insicurezza tra la popolazione.
Le indagini dei Carabinieri proseguono senza sosta per ricostruire ogni fase dell’assalto e individuare i responsabili, nella speranza di porre un freno a una serie di azioni criminali che stanno creando crescente allarme sociale in tutto il territorio garganico.
