Il Coordinatore italiano della World Religious Tourism Network propone un confronto con l’amministrazione per potenziare la promozione internazionale di Padre Pio e superare la fase di flessione dei flussi turistici.
SAN GIOVANNI ROTONDO — La flessione dei flussi turistici registrata a San Giovanni Rotondo non va considerata come un semplice fatto “fisiologico” o legato esclusivamente agli strascichi dell’Anno Giubilare, né si può pensare di superarla attendendo una ripresa spontanea. A lanciare questo monito, unito a una proposta concreta di collaborazione, è Biagio Maimone, Coordinatore italiano della World Religious Tourism Network (WRTN), la rete globale dedicata alla promozione e ai servizi per il mercato internazionale dei pellegrinaggi.
Maimone ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro formale alla sindaca Floriana Natale, estendendo l’invito alla Giunta e all’intero Consiglio comunale, per avviare una strategia mirata al rilancio globale della città di San Pio.
Un patrimonio spirituale universale da promuovere nel mondo.
Al centro della proposta del WRTN c’è la figura di Padre Pio definita come un vero e proprio “patrimonio spirituale universale”, capace di toccare le coscienze attraverso i messaggi di preghiera, misericordia e carità.
«Padre Pio è un dono di Dio — dichiara Maimone anticipando i temi del confronto —. La sua santità non può essere ridotta a una dimensione commerciale, né la fede può essere subordinata a interessi economici».
Il focus della rete internazionale è proprio quello di coniugare la valorizzazione turistica e la visibilità globale con il rispetto assoluto dell’identità spirituale e dei valori religiosi dei luoghi. Un’attenzione particolare viene rivolta anche a Casa Sollievo della Sofferenza, l’opera-simbolo voluta dal Santo che unisce mirabilmente la fede alla concretezza dell’assistenza sanitaria e dell’amore per il prossimo.
Nessun piano calato dall’alto: spazio al confronto istituzionale.
L’approccio proposto da Maimone non prevede ricette preconfezionate o programmi rigidi imposti dall’esterno, bensì la costruzione condivisa di un percorso sinergico.
«Non intendo presentare un programma già definito, ma aprire un confronto costruttivo, nel rispetto dei ruoli istituzionali, per comprendere insieme quali opportunità possano essere sviluppate nell’interesse di San Giovanni Rotondo — conclude il Coordinatore italiano del WRTN —. L’obiettivo è valorizzare la testimonianza di Padre Pio e rafforzare la visibilità internazionale della città, coinvolgendo istituzioni, realtà religiose e interlocutori globali».
La proposta giunge in un momento particolarmente vivace per la vita amministrativa della città garganica — reduce proprio in questi giorni dalla riammissione ufficiale nell’elenco regionale dei comuni ad economia turistica — e apre a nuovi scenari per il futuro dell’accoglienza e del turismo religioso sul territorio.
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