La Festa della Liberazione a San Giovanni Rotondo non ha un programma ufficiale di celebrazioni. Una situazione che ha spinto la sezione locale dell’ANPI “Giuseppe Limosani” a intervenire pubblicamente, lanciando un appello alla cittadinanza e alle istituzioni.
In una nota diffusa nelle ultime ore, l’associazione esprime forte preoccupazione per quello che viene definito un vero e proprio vuoto istituzionale su una ricorrenza fondamentale per la storia democratica del Paese.
“Siamo consapevoli delle difficoltà del momento – si legge nel comunicato – ma la memoria della Resistenza e i valori di libertà e democrazia nati dalla lotta al nazifascismo non possono essere messi in secondo piano, né restare vittima di un silenzio istituzionale”.
Il riferimento è alla fase amministrativa che sta attraversando il Comune, attualmente gestito da una struttura commissariale. Una condizione che, secondo l’ANPI, non può però giustificare l’assenza di iniziative ufficiali in occasione del 25 aprile.
“Non è una semplice data sul calendario – sottolinea l’associazione – ma il fondamento della nostra Repubblica e della nostra Costituzione”. Parole che richiamano il dovere morale delle istituzioni di onorare la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libertà, anche in assenza di una rappresentanza politica elettiva.
Nonostante la mancanza di un programma istituzionale, la sezione “Giuseppe Limosani” conferma la propria presenza sul territorio e invita cittadini, associazioni e forze sociali a partecipare attivamente alle celebrazioni. L’appuntamento è fissato in Piazza dei Martiri, a partire dalle ore 10:30, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria e ribadire i valori fondanti della democrazia.
A chiudere il messaggio, una riflessione che sintetizza il senso profondo della ricorrenza: “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale solo quando comincia a mancare”.
Un invito chiaro, dunque, a non lasciare che il 25 aprile passi sotto silenzio, ma a trasformarlo comunque in un momento condiviso e partecipato, capace di tenere viva la memoria della Resistenza anche al di là delle iniziative ufficiali.

